Club per l'UNESCO di Perugia – Gubbio/Alta Umbria

Resoconto CONVEGNO: ALIANTO E PAESAGGIO

CONVEGNO “AILANTO E PAESAGGIO
LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE REGIONALE”

ALIANTO e PAESAGGIO- LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE REGIONALE

ALIANTO e PAESAGGIO- LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE
REGIONALE

RESOCONTO

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Sabato 26 settembre, presso il Palazzo della Provincia di Perugia, si è tenuto il convegno dal titolo “AILANTO E PAESAGGIO – LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE E CULTURALE REGIONALE” organizzato dai Club per l’UNESCO di Perugia-Gubbio/Alta Umbria e di Foligno/Valle del Clitunno per approfondire e divulgare le problematiche determinate dalla diffusione delle specie infestanti (Ailanto in primis) nei territori di competenza, con particolare riferimento agli effetti prodotti sul patrimonio paesaggistico e culturale. Nella splendida cornice della Sala del Consiglio provinciale si sono confrontati su tale importante tematica illustri esperti,docenti,ricercatori e amministratori. Il Convegno si è svolto sotto il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e della Federazione Italiana dei Club per l’UNESCO (FICLU), coordinato e moderato dall’Ing. Maurizio Biondi.

Nell’aprire i lavori, la Vice Presidente del Club di Perugia-Gubbio Prof.ssa Maria Antonietta Gargiulo e la Presidente del Club di Foligno Dott.ssa Bruna Cascelli Federici hanno evidenziatoil forte impegno della FICLU,e delle associazioni territoriali che riunisce, nella tutela della biodiversità e, più in generale, dei valori individuati dall’UNESCO nella Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.

Sono seguiti i saluti della Coordinatrice nazionale del Concorso FICLU “La Fabbrica nel Paesaggio” Gabriella Righi, già Presidente del Club folignate,che ha ricondotto la genesi del convegnoproprio a una candidatura dell’edizione 2017, visti i danni prodotti dall’Ailanto ad un vigneto bresciano di straordinario valore paesaggistico, storico e viticolo e alla luce della sua diffusa presenza accertata nel nostro territorio.

Gli interventi introduttivi si sono conclusi con quello del Prof. Gaetano Martino, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia,che ha sottolineato l’importanza del convegno come occasione di approfondimento di una problematica di particolare rilevanza e di stimolo ad intraprendere azioni coordinate.

Il primo intervento, dal titolo “IL PAESAGGIO: UN PATRIMONIO DELLA COLLETTIVITÀ”, è stato quello del Prof. Marco Devecchi, Presidente del Centro studi dell’Università di Torino per lo sviluppo rurale della collina, Docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari della stessa università, nonché Presidente dell’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano.

Il relatore ha argomentato sul Paesaggio, sottolineando i principi ribaditi dalla Convenzione Europea del Paesaggiosottoscritta a Firenze il 20 ottobre del 2000 dagli Stati membri del Consiglio d’Europae divenuta legge dello Stato italiano nel 2006.Ha altresì evidenziato che, nel novero delle minacce all’integrità dei paesaggi italiani rientra purtroppo anche la diffusione di specie esotiche invasive come l’Ailanto, che sta colonizzando aree sempre più vaste anche in ambiti tradizionalmente coltivati: si pone, quindi, la necessità di una attenta valutazione su come operare per la conservazione nel tempo di paesaggi storici tradizionali di grande pregio ed importanza sociale ed economica; la ricerca e la sperimentazione potranno offrire contributi sempre più efficaci per la gestione nel tempo di questa problematica. Ha concluso stigmatizzando l’importanza delle azioni volte a favorire una sensibilizzazione sempre più capillare sui temi inerenti alla conservazione del paesaggio e alla salvaguardia della biodiversità.

Il secondo intervento, dal titolo “L’AILANTO ALLA CONQUISTA DEL TERRITORIO”, è stato quello del Prof. Aldo Ranfa, Docente di Botanica Ambientale e Applicata del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.

Il relatore ha argomentato sulla problematica dell’espansione dell’Ailanto che, malgrado la costante opera di divulgazione da parte degli esperti del settore in termini di pericolosità della specie per il paesaggio, per gli agroecosistemi e per i manufatti, si tende ancora a minimizzare. Ha fornito un quadro informativo completo ed esauriente su questa specie aliena, sulla sua introduzione in Europa e in Italia, sui meccanismi che permettono alla pianta di diffondersi con una rapidità esponenziale,sugli ambienti maggiormente interessati dalla sua diffusionee sulla sua tendenza a colonizzare le aree urbane e i coltivi.

Il terzo intervento, dal titolo “AILANTO: DIFFUSIONE E POSSIBILI PROBLEMATICHE NEGLI OLIVETI E NEI VIGNETI”, è stato quello del Prof. Franco Famiani, Docente di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia (che ha relazionato anche per conto del collega Prof. Alberto Palliotti, impossibilitato adintervenire).

Il Prof. Famiani ha illustrato casistiche, acquisite sul campo,nel caso in cui l’Ailanto si introduca all’interno di terreni adibiti a oliveti e vigneti,documentandole con testimonianze fotografiche di grande impatto (raccolte soprattutto in Umbria).La completa ed esaustiva panoramica prodotta ha suscitato grande interesse negli altri relatori e nei presenti tuttipoiché, oltre a porre nuovi obiettivi all’attività di ricerca,ha evidenziato l’esigenza di intraprendere urgenti azioni a salvaguardia delle nostre colture autoctone.

Il quarto intervento, dal titolo “L’AILANTO: METODOLOGIE E STRATEGIE DI CONTENIMENTO” è stato quello del Prof. Francesco Vidotto, Docente di Scienze e tecnologie agrarie del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino.

Il relatore ha argomentato in merito alla diffusione sul territorio nazionale dell’Ailanto e su significativi impatti, in molteplici habitat, causati dalla sua invasività. È passato poi a descrivere i diversi metodi di gestione delle specie esotiche invasive, con particolare riferimento all’Ailanto, classificandoli in “preventivi” (volti a impedire che la specie indesiderata giunga dove non è ancora presente), “indiretti” (che creano condizioni sfavorevoli alla crescita) e “diretti” (finalizzati all’eliminazione della pianta indesiderata o dei suoi propaguli quando questa è già presente). Si è espresso sulla loro applicabilità ed efficacia, fornendo analisi e raccomandazioni suffragate dai risultati conseguiti in importanti progetti di recupero monumentale e ambientale. Ha concluso il suo apprezzatissimo intervento perorandola prevenzione e auspicandola sensibilizzazione della popolazione e del settore vivaistico affinché tale specie non venga richiesta e impiegata a fini ornamentali.

Il quinto intervento, dal titolo “SPECIE ALIENE E BIODIVERSITÀ. IL RUOLO DELLE AGENZIE REGIONALI PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE: L’ESPERIENZA DI ARPA UMBRIA”è stato quello dell’Ing. Luca Proietti, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria (ARPA Umbria).

L’Ing.Proietti, ribadendo il ruolo delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale nel contrasto al fenomeno dell’introduzione delle specie aliene, ha illustrato le attività finora messe in campo da ARPA Umbria, esplicatesi in collaborazioni a progetti regionali, in studi di approfondimento su caratterizzazioni e diffusioni, in collaborazioni a Progetti LIFE, nella partecipazione ai tavoli istruttori del Consiglio del Sistema Nazionale Protezione Ambientale, in collaborazioni con istituzioni universitarie nazionali e internazionali, inazioni di biomonitoraggio, in attività di divulgazione scientifica e di educazione ambientale rivolta alle scuole. Ha concluso il suo intervento esprimendovivo interesse per la tematica ambientale introdotta dal Convegno e disponibilità a partecipare ad iniziative mirate alla tutela della biodiversità nei confronti della minaccia rappresentata dalla diffusione incontrollata di tale specie aliena.

Il sesto ed ultimo intervento, dal titolo “I PAESAGGI MOSAICIZZATI: EVOLUZIONE, CONSERVAZIONE ED ALTERAZIONE” è stato quello del Dott. Andrea Sisti, Presidente dell’Associazione mondiale degli Agronomi (World Agronomists Association).

Il relatore ha argomentato sul Paesaggio in termini sia di tutela che di messa in sicurezza che di riqualifica, nella logica di salvaguardare quello che di bello c’è, ma anche di recuperare e restaurare quanto in questi anni è stato deturpato o distrutto, mettendo in atto il potenziamento del sistema economico che ne alimenta la sostenibilità. Ha supportato la sua esposizione proponendo immagini della “Fascia olivata Assisi – Spoleto”,paesaggio rurale storico divenuto patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della FAO nel percorso per la sua candidatura a patrimonio mondiale UNESCO.

A conclusione dei lavori, i due Club per l’UNESCO organizzatori hanno formulato l’auspicioche questo Convegno, accolto con grande interesse, costituisca un vero e proprio “calcio d’inizio” per un prosieguo concreto, sottolineando l’importanza che gli intervenuti, così come ogni altro soggetto interessato al problema, contribuiscano all’identificazione di una strategia mirata a salvaguardare la biodiversità del nostro territorio. Si sono dichiarati disponibili, in proposito, a fungere da catalizzatori di iniziative mirate alla Conservazione dei paesaggi agrari rispetto alla diffusione della Flora esotica infestante, ed in particolare dell’Ailanto, facendo sì che Perugia diventi un punto di riferimento concreto e continuativo nella gestione di tale problematica; fermo restando il contributo dei relatori e con il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo delle professioni e di ogni altro soggetto funzionale al raggiungimento di obiettivi concreti.È nata così la proposta di avviare un progetto “pilota”, da documentare e divulgare in tante altre realtà (sia in Italia che all’estero), incentrato su una ben definita area infestata dall’Ailanto nella nostra realtà umbra su cui intervenire applicando le tecniche presentate al Convegno.

Il Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio è intervenuto sia per testimoniare il suo interesse per il Convegno, sia per esprimere la disponibilità del Comune che rappresenta (peraltro capofila dell’aggregazione che ha dato vita all’iniziativa “Fascia olivata Assisi – Spoleto”) a partecipare ad iniziative atte a favorire la gestione e il contenimento di questo preoccupante fenomeno.

Perugia, 26 settembre 2020
Ailanto e Paesaggio – Resoconto (PdF)

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