Club per l'UNESCO di Perugia – Gubbio/Alta Umbria

Programma AGOSTO 2021

Cari amici, Vi vogliamo coinvolgere in un Progetto
FICLU in azione 1.d “La Via della Seta in Italia e nel mondo – storia e attualità” che ci viene proposto dalla nostra Presidente nazionale.
Il suddetto progetto al quale il nostro Club vorrebbe partecipare, per far conoscere un aspetto particolare della nostra Umbria, ha come obiettivo quello di tracciare un itinerario culturale europeo della seta certificato, seguendo il fil rouge di storie di produzione, lavorazione e commercializzazione della seta stessa
Scopo dell’indagine è identificare siti nei quali si siano sviluppate nel tempo attività legate alla produzione della seta. Ciò anche in riferimento al progetto promosso dal Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia .
Chiediamo la vostra partecipazione, collaborazione ed il vostro aiuto e vi invitiamo pertanto a “frugare” nella vostra memoria e quella dei vostri congiunti per ricostruire storie legate a questo prezioso materiale. Potete consultare il sito https://www.coe.int/it/web/venice/european-silk-route-p. Basterà cliccarci sopra.
Per secolare tradizione la seta evoca la Cina: si narra infatti che la nascita della bachicoltura si debba a un’ imperatrice cinese, ma probabilmente la lavorazione della seta si conosceva in Cina già nel 3000 a.C.- ma dobbiamo ricordare che dal XII secolo l’Italia fu la maggior produttrice europea di seta: le città di Palermo e Catanzaro, che subivano maggiormente gli influssi provenienti da Oriente – Palermo era stata una capitale islamica, mentre la Calabria faceva ancora parte dell’Impero Bizantino – erano particolarmente rinomate.
Successivamente industrie dei filati serici fiorirono a Lucca e poi (alla fine del XIII secolo) a Bologna. Quindi in Lombardia dove la seta si produce fin dal XIV secolo e già Ludovico il Moro, tra il Quattrocento e il Cinquecento, ne aveva intuito i vantaggi
Anche in Umbria i gelsi sono stati parte integrante del paesaggio agrario e, nel XIX secolo, l’allevamento dei bozzoli, fra i mesi di maggio e luglio di ogni anno, mobilitava il lavoro di centinaia di persone, tanto nelle campagne quanto nelle città. Speriamo di suscitare il vostro interesse ed attendiamo fiduciosi tutto il materiale che potrete raccogliere, inclusa qualche foto sia di paesaggi e oggetti che si legano alla seta e alla bachicoltura, ma anche di capi di abbigliamento in seta magari ricamati, appartenuti alle nostre nonne/bisnonne, gelosamente conservati e forse dimenticati.
Purtroppo siamo un po’ in ritardo , perché il Progetto tramite una scheda deve essere inviato entro il 5 settembre 2021, per cui dovreste farmi arrivare le vostre ricerche entro il 25 agosto tramite una mail a fecipric@libero.it o un whatsApp al 3401016218 o una semplice telefonata allo stesso numero. Telefonate anche per avere informazioni.
Mi fa piacere inoltre informare i soci che nel 2020 hanno partecipato con i loro interventi ai vari progetti della FICLU, che il nostro Club ha pubblicato un piccolo opuscolo, che avrebbe piacere di consegnare.
Sperando di aver suscitato una certa curiosità per questo nuovo progetto della Via della Seta, e poter riprendere la normale attività, inviamo a tutti un affettuoso saluto.
Per il Club M. Antonietta Gargiulo

 

 

 

 

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